«Disattesi i principi alla base del progetto politico dell’Alternativa»
di Maria Scorpiniti
CARIATI – Il consigliere comunale Sergio Salvati si è dimesso. Viene meno così un altro tassello importante della maggioranza “L’Alternativa”, il gruppo politico che ha portato alla vittoria per ben due volte (nel 2016 e nel 2018) il sindaco Filomena Greco. Salvati, che in passato ha ricoperto varie cariche e assessorati e che, nell’ultimo rimpasto di Giunta operato dal Primo cittadino, non si è visto riconfermato, nei mesi scorsi si era posto in maniera critica verso l’operato della maggioranza, riservandosi, nei consigli comunali, di decidere volta per volta se appoggiare o meno le scelte del suo gruppo. Fino a maturare, ieri mattina, la decisione di rassegnare le dimissioni, come aveva fatto qualche mese addietro un altro consigliere dell’Alternativa, Maria Elena Ciccopiedi. Dimissioni che sarebbero state prese con “con profonda amarezza e dopo una lunga ed attenta riflessione” e che suggellano chiaramente il fallimento di un progetto politico – come entrambi i dimissionari hanno rimarcato – di cui erano stati cofondatori. Con molta probabilità, al posto di Salvati non subentrerà alcun candidato non eletto dell’Alternativa, avendo gli stessi già rinunciato alla surroga in occasione delle dimissioni della Ciccopiedi.
Nella lettera protocollata ieri, Sergio Salvati esplicita le sue motivazioni e precisa di aver svolto le cariche a lui affidate sempre con onestà, moralità, dedizione e responsabilità, senza secondi fini né benefici personali, impegnandosi a realizzare il programma amministrativo dell’Alternativa nell’esclusivo interesse della collettività. Esprime tutto il suo rammarico per il fallimento del progetto politico di cui in quest’ultimo anno – puntualizza – «sono stati chiaramente disattesi dalla compagine amministrativa e di maggioranza i principi di libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà e bene comune, per lasciare spazio ad interessi di parte, familiari e personali».
L’ormai ex consigliere evidenzia anche il fatto che lo slancio all’attività di governo che il sindaco Greco intendeva imprimere un anno addietro, quando decise di azzerare la Giunta, non c’è stato, anzi, i problemi di Cariati si sono aggravati. «La nostra cittadina è stata lasciata in uno stato di totale abbandono e degrado – incalza – che ha raggiunto l’apice nei mesi estivi, in cui pure il servizio della raccolta differenziata, da me fortemente voluto e realizzato all’epoca, quale assessore alle politiche ambientali, e attuato puntualmente dai cittadini, non ha funzionato per mancanza di programmazione e di controllo gestionale, creando notevoli danni e disagi a residenti, villeggianti e agli operatori turistici ed economici locali».
In quest’ultimo anno, è stato svilito anche il suo ruolo di consigliere di maggioranza – prosegue – e le tante proposte per cercare di risolvere le varie problematiche sono rimaste inascoltate da Sindaco e Giunta, che – a suo dire – avrebbero sempre rifiutato il confronto politico. «Evidentemente ritengono – specifica Salvati – che il compito del Consigliere consista solo nell’accettare acriticamente e silenziosamente con una semplice “alzata di mano” ogni loro determinazione, senza dover conoscere gli atti di gestione dell’Ente, che sembra essere divenuta inoculata, incauta e priva di controllo economico-finanziario soprattutto nell’area tecnica, in palese violazione delle prerogative e dei diritti del Consigliere stesso e dei principi di economicità, efficienza, efficacia, trasparenza amministrativa (tanto da non essere stata ancora pubblicata la maggior parte delle delibere delle sedute del Consiglio comunale del 2022), di imparzialità e buon andamento, stabiliti dall’art. 97 della Costituzione».
Salvati ritiene che in questo momento è necessario offrire ai cittadini e, in particolare, alle giovani generazioni, una dimostrazione di assunzione di responsabilità politica ed amministrativa anche attraverso una decisione di questo tipo, che deve essere letta non come un disimpegno – conclude – ma come una testimonianza di attaccamento verso Cariati, assicurando il massimo impegno e il contributo per realizzare “con la consueta passione politica e senza interessi personali” quel processo di cambiamento e di progresso sociale, culturale, politico ed economico, indispensabile per la crescita e lo sviluppo della comunità cariatese.
Dopo le dimissioni di Salvati, la maggioranza risulta formata da sei componenti più il sindaco. Ricordiamo che, all’interno della stessa maggioranza, vi sono tre gruppi diversi. C’è quello del presidente del Consiglio Francesco Cicciù, quello di Gianpasquale Nigro Imperiale e l’altro di Luigi Forciniti. Restano fedeli all’Alternativa il vicesindaco Antonio Arcuri, Ines Scalioti e Paola Apa. Rimangono sempre quattro i consiglieri di minoranza, anche loro divisi in tre gruppi: Cariati Unita di Leonardo Trento, Cariati Punto e a Capo di Alda Montesanto e Rita Cosenza, Cariati in Movimento di Maria Crescente. Secondo i bene informati, nelle prossime ore potrebbero esserci altre sorprese. Intanto, oggi pomeriggio, è prevista la seconda convocazione dell’assise civica, dopo il rinvio della seduta del 19 settembre scorso per mancanza del numero legale.