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PER CARIATI SERVE UN PIANO COMUNALE DEL VERDE

La proposta del gruppo Le Lampare al sindaco Minò per evitare errori ed interventi improvvisati

CARIATI – Basta improvvisazione ed errori, per Cariati serve un Piano comunale del verde pubblico. È questa la proposta del gruppo consiliare “Le Lampare” al sindaco Cataldo Minò e alla sua amministrazione, affinché si facciano promotori di una pianificazione oculata e sostenibile con la redazione del Piano comunale del Verde, uno strumento ritenuto essenziale per gestire e sviluppare le aree verdi all’interno del perimetro comunale.

«Serve una visione strategica per la pianificazione urbanistica locale e per il sistema del verde urbano che – afferma il Gruppo in una nota – è articolato dalla legge regionale n.7 del 7 febbraio 2024 che prevede, appunto, la creazione di un piano comunale apposito e stabilisce le norme in materia di valorizzazione delle aree verdi e delle formazioni vegetali in ambito urbano».

Il primo passo per una pianificazione efficace – continuano dal Gruppo consiliare – è il censimento del verde pubblico già esistente; il regolamento specifico comunale, previsto anche per legge regionale, potrebbe aiutare a evitare la messa a dimora di specie inadatte o poco funzionali. Dal punto di vista economico, il piano è anche una guida per stilare gare mirate alla manutenzione, alla pulizia e ogni altro intervento.

Lo scopo di questa nuova visione di verde pubblico è quello di garantire una maggiore qualità dell’ambiente e dei luoghi, oltre ad un migliore aspetto estetico degli stessi. «Considerato ciò a cui abbiamo assistito durante questo anno – incalzano dalle Lampare – crediamo sia necessario che l’amministrazione comunale si impegni ad adoperare questo utile strumento». Come stanno già facendo i Comuni di Corigliano Rossano e Trebisacce, per prima cosa bisognerà istituire una commissione formata dai componenti del Consiglio comunale e da specialisti, poiché la cura e l’implementazione del verde pubblico richiedono una programmazione seria, volta ad evitare altre azioni che potrebbero danneggiare gravemente e non migliorare l’ambiente.

Le Lampare, in proposito, citano come esempio gli alberi estirpati fuori Porta Pia, nel centro storico, nel contesto dei lavori di rifacimento del marciapiede, che erano stati piantati all’inizio degli anni sessanta. Quindi la richiesta è all’amministrazione e al sindaco Minò, di prendere in considerazione la loro proposta per un futuro più ecosostenibile.

 

 

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