L’elezione del giovane studente dell’Università della Calabria
CARIATI – Il giovane studente cariatese Simone D’Adamo, già senatore accademico dell’Università della Calabria, è stato eletto membro del Senato Accademico di EUPeace, l’Alleanza europea delle università per la pace. Per l’Unical, la sua elezione aggiunge un nuovo traguardo nella rappresentanza studentesca a livello internazionale, mentre per la cittadina di Cariati è motivo d’orgoglio e di grande soddisfazione nei confronti di un giovane capace e determinato, che si sta facendo strada da tempo con la forza delle idee e con sacrificio, e con la volontà di dare un apporto qualificato nell’università cosentina e ora in Europa.
EUPeace nasce infatti dalla call “European Universities” della Commissione Europea che ha come obiettivo quello di costruire un’università transnazionale che promuova la mobilità studentesca tra diverse istituzioni accademiche europee, valorizzando i principi della pace, della giustizia e dell’inclusione sociale. L’Università della Calabria gioca un ruolo chiave nell’Alleanza europea, coordinando il Work Package 5 (“Campus e Student Life”) e co-guidando il Work Package 6 (“Research Hubs and Doctoral Studies”).
L’elezione di Simone D’Adamo per l’Unical è un importante riconoscimento per il contributo che gli studenti possono offrire nella governance dell’Alleanza. Il nuovo incarico conferito allo studente cariatese permetterà di rafforzare la voce della rappresentanza studentesca nel processo decisionale di EUPeace, contribuendo a sviluppare strategie e iniziative che mirino a rendere l’istruzione superiore sempre più accessibile, inclusiva e orientata alla cooperazione internazionale.
D’Adamo, nel ringraziare l’associazione studentesca Unica, la Lista Nova e la comunità accademica che gli permettono di continuare a lavorare per il bene degli studenti, afferma di essere onorato di questa elezione nel Senato Accademico di EUPeace, un incarico che darà voce agli studenti a livello europeo. Questo nuovo incarico, che svolgerà con dedizione, è un altro importante traguardo nel suo impegno per una rappresentanza sempre più incisiva. «Far parte dell’Alleanza che promuove la mobilità, l’inclusione e la cooperazione tra le università europee – conclude il neo eletto – significa contribuire attivamene ad processo che migliorerà di certo il futuro degli studenti e dell’istruzione superiore». (M.S.)