Il capogruppo del M5S in Consiglio regionale chiede trasparenza alla luce del finanziamento di 45 milioni di euro
Mentre gli amministratori calabresi, soprattutto quelli di centrodestra, ringraziano il governatore Occhiuto per aver messo sul piatto un finanziamento di 45 milioni di euro per scongiurare l’aumento della Tari nei Comuni, Davide Tavernise, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, interviene sull’argomento e punta il dito sulle contraddizioni da parte di ArriCal e Regione Calabria.
Sostiene di essere tra i denunciatari, con i colleghi Bevacqua e Lo Schiavo, dell’aumento delle tariffe per i Comuni calabresi, esprimendo solidarietà ai sindaci che si trovano schiacciati sotto il peso di debiti, spesso contratti da altri.
«La gestione dei rifiuti in Calabria continua a essere un campo minato – dice – e Regione e Arrical sembrano più interessate a scaricare le responsabilità che a trovare soluzioni strutturali per i territori». A seguito della denuncia, l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, ha risposto affermando che non ci sarebbe stato alcun sensibile aumento della Tari, tendando di minimizzare la realtà dei fatti e di nascondere le difficoltà che i Comuni stanno affrontando.
«Oggi, però – incalza Tavernise – emerge un nuovo tassello che smentisce questa narrazione: la Regione ha stanziato 45 milioni di euro per aiutare i Comuni in difficoltà. Secondo quanto comunicato dal Commissario – prosegue – questa misura straordinaria, finanziata attraverso i servizi d’interesse economico generale (SIEG), dovrebbe servire a sterilizzare gli aumenti dei costi e a ridurre l’impatto degli scostamenti per gli anni pregressi.
«Dove sta dunque la verità? – si chiede l’esponente pentastellato – Se davvero non ci fossero stati aumenti, perché si è reso necessario un intervento di questa portata? È evidente che Regione e Arrical non possono continuare a raccontare due versioni dei fatti a seconda della convenienza del momento. I cittadini e i sindaci meritano trasparenza, non giochi di prestigio per cercare di coprire gli errori della gestione politica e amministrativa».
Davide Tavernise chiede quindi alla Regione e ad Arrical più trasparenza. «È ora di affrontare con serietà il tema della gestione dei rifiuti – conclude – garantendo ai Comuni strumenti concreti e sostenibili per evitare che il peso delle inefficienze ricada sempre sui i cittadini calabresi». (M.S.)