L’agente segreto ucciso vent’anni fa in Iraq, medaglia d’oro al valor militare, aveva diretto la Squadra Mobile del capoluogo bruzio
COSENZA – Lo scorso 26 marzo si è svolta a Cosenza la cerimonia di intitolazione della Sala Conferenze della locale Questura a Nicola Calipari, il funzionario dello Stato che ha sacrificato la propria vita per la libertà di un cittadino.
In una sala gremita, tra le autorità civili e militari erano presenti: il vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria Pierluigi Caputo, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il vicepresidente della Provincia di Cosenza Giancarlo Lamensa, l’arcivescovo di Cosenza Bisignano mons. Giovanni Checchinato, diversi magistrati.
Nell’occasione, il Questore della Provincia di Cosenza Giuseppe Cannizzaro ha ripercorso la storia umana e professionale di Nicola Calipari, molto amato e apprezzato nel capoluogo bruzio quando lo stesso dirigeva la locale Squadra Mobile.
Anche il Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano ha espresso i propri sentimenti per l’evento dedicato ad una persona che rappresenta un esempio, scoprendo poi la targa commemorativa.
Mons. Checchinato, dopo un momento di raccoglimento in ricordo del funzionario di polizia ucciso da soldati statunitensi il 4 marzo del 2005 mentre si recava in macchina all’aeroporto di Baghdad subito dopo la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, ha benedetto tutti gli intervenuti e la targa commemorativa.
Presenti, tra gli altri, i colleghi di Nicola Calipari, oggi in pensione, che hanno lavorato con lui fianco a fianco apprezzandone il valore morale e professionale.