Il sindaco smorza le polemiche: «Il tempo ci darà ragione»
CARIATI – «Il tempo ci darà ragione. Nessuna catastrofe ricadrà sul Comune di Cariati, le minoranze hanno puntato solo a rallentare la nostra azione amministrativa, ma noi andremo avanti, forti degli incoraggiamenti dei cittadini che vedono con i loro occhi un paese più pulito e migliore rispetto al passato». È un fiume in piena il sindaco Cataldo Minò, che replica alle durissime accuse della minoranza, mosse all’indirizzo della Giunta dopo la sentenza del Tar che lo scorso 5 ottobre ha annullato, per una questione tecnica, il bilancio di previsione 2024-2026 approvato a marzo, accogliendo il ricorso dei gruppi di opposizione L’Alternativa C’è e Le Lampare.
Si è trattato – spiega Minò – di un cavillo relativo all’iter procedurale del Regolamento di contabilità approvato da questo Ente già dal 2018. Iter che – aggiunge – dal 2018 al 2023 l’Ufficio Finanziario ha sempre riproposto, allo stesso modo, senza che mai nessuno, in ben 6 anni, sollevasse alcun problema. Una leggerezza che porterà qualche ritardo nell’azione amministrativa, ma che non arrecherà alcun danno ai cittadini dal momento che, già nel prossimo consiglio comunale, secondo quanto stabilito dalla sentenza del Tar, si andrà a riapprovare il bilancio di previsione sanando i vizi di quello precedente.
Cataldo Minò manifesta anche stima e fiducia incondizionata all’assessore al bilancio Francesco Cicciù, di cui le opposizioni hanno chiesto le dimissioni. «Una persona leale e corretta – dice – che non merita, come tutti i componenti della mia squadra, di essere redarguito o tirato per la giacca. E a dirlo non sono solo io, ma il consenso che, quotidianamente, riceviamo dalla gente».
Nell’occasione, il Primo cittadino chiarisce alcuni aspetti controversi legati all’ordinanza di divieto, in alcune zone, dell’uso dell’acqua potabile: «L’acqua è torbida, ma batteriologicamente pura e a dirlo sono gli esiti dei controlli effettuati periodicamente. Nonostante ciò, ho emanato un’ordinanza di non potabilità proprio a causa del colore torbido che a Cariati non è una novità dell’esecutivo Minò; sono anni che dai rubinetti, a causa dei continui sbalzi della pressione idrica, succede e mai nessun mio predecessore ha emanato un’ordinanza di non potabilità. Ho agito come un padre di famiglia – aggiunge – e non la revocherò fino a che il problema non sia completamente risolto».
Anche sul verde pubblico, oggetto degli ultimi attacchi della minoranza, il Sindaco, determine alla mano, ha dimostrato che quanto speso nell’anno 2024, la precedente amministrazione lo ha speso in soli 3 mesi del 2023. Per le erbacce sul marciapiede della SS 106, ha spiegato che non si è proceduto alla pulizia perché, tra una settimana, partiranno i lavori di rifacimento totale dello stesso marciapiede, mentre in merito alla pulizia della cinta muraria, si è in attesa dell’autorizzazione della Sovrintendenza dei beni culturali.
Un’altra questione spinosa, che sta tenendo banco da mesi, è quella dei terreni comunali, in particolare quelli della struttura del Vascellero che, in base ad una sentenza, devono essere restituiti alla collettività. Minò ha assicurato che ristabilirà regole valide per tutti e di aver dato mandato agli uffici per procedere, un lavoro sinergico che vede coinvolto anche l’OSL (Organismo Straordinario di Liquidazione). Infine, l’appello accorato alle minoranza di rasserenare gli animi, perché Cariati sta riacquistando un’immagine nuova e dignitosa nel territorio, un ruolo di rilievo che certamente merita. (M.S.)